Comunicazione olografica

Comunicazione olografica: quando il messaggio prende forma nello spazio fisico

La comunicazione olografica; le avanguardie esperienziali e il loro potenziale: il mondo della comunicazione si sviluppa, inevitabilmente, intorno alle innovazioni tecnologiche e digitali, ed è così che nascono esperienze di interazione totalmente nuove, che in maniera sempre più rapida arrivano a inserirsi nella quotidianità degli utenti.

Il messaggio si fa più tangibile e vicino al proprio fruitore, quasi a voler valicare ogni barriera che ne ostacoli la ricezione, a spingersi fin nello spazio fisico dell’utente per raggiungerlo anche emotivamente, con un forte impatto: tra gli ultimi oggetti di studio in questo senso, la tecnica dell’ologramma.

Il team di ricerca e sviluppo della BBC, per cui l’ologramma era già dagli anni ’70 oggetto di analisi e sperimentazione, ha avuto l’intuizione di posizionare orizzontalmente, su un tavolo, uno schermo TV piatto da 46 pollici e posizionarvi sopra una piramide in plastica trasparente per realizzare una televisione a ologrammi. L’obiettivo dell’esperimento era quello di testare la reazione del pubblico e capire le applicazioni future possibili di un simile mezzo di trasmissione.

La comunicazione tramite immagini olografiche, che è già stata sfruttata anche da alcuni grandi brand per pubblicizzare i propri prodotti, potrebbe effettivamente rappresentare una chiave innovativa di marketing e di divulgazione, da sfruttare all’interno non solo di uno spazio televisivo, con particolare riferimento a documentari naturalistici e storici, ma anche in ambito museale o artistico, all’interno di negozi  e persino nei ristoranti.

 

Le immagini della BBC con le prime impressioni del pubblico in presenza della televisione olografica:

 

La campagna pubblicitaria del 2013 Holocube firmata Nike, per le strade di Amsterdam:

 

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